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Glossario del Transfer Pricing

60 termini e definizioni

Principi Fondamentali

Principio di Libera Concorrenza (ALP — Arm's Length Principle)
Le transazioni infragruppo devono riflettere le condizioni che parti indipendenti avrebbero negoziato in circostanze comparabili. Recepito nell'art. 9 del Modello OCSE e, in Italia, nell'art. 110 co. 7 TUIR. Costituisce il parametro di riferimento per l'intera disciplina dei prezzi di trasferimento.
Intervallo di Libera Concorrenza (Arm's Length Range)
Fascia di valori (prezzi o margini) ricavata dai comparabili ritenuti attendibili. Se il risultato della parte testata cade all'interno dell'intervallo, la transazione è conforme all'ALP; in caso contrario, l'amministrazione fiscale può procedere a rettifica, di norma verso la mediana.
Transazione Controllata (Controlled Transaction)
Qualsiasi operazione commerciale o finanziaria tra entità legate da un rapporto di controllo o collegamento ai sensi dell'art. 2359 c.c. (o della normativa locale equivalente). Comprende cessioni di beni, prestazioni di servizi, licenze, finanziamenti e garanzie infragruppo. Rappresenta l'oggetto primario dell'analisi di transfer pricing.
Società Comparabili (Comparable Companies)
Imprese indipendenti selezionate come parametro di riferimento attraverso criteri funzionali, settoriali e finanziari, con l'obiettivo di isolare soggetti che svolgano attività assimilabili a quelle della parte testata.
Funzioni DEMPE
Acronimo per Development, Enhancement, Maintenance, Protection ed Exploitation degli intangibili. Le Linee Guida OCSE richiedono di identificare quale entità del gruppo svolga effettivamente ciascuna funzione, eserciti il controllo sui rischi correlati e abbia la capacità finanziaria per assumerli, al fine di attribuire correttamente i redditi legati ai beni immateriali.
Analisi Funzionale (Functional Analysis)
Esame sistematico delle funzioni svolte, dei rischi assunti e degli asset impiegati (c.d. FAR analysis) da ciascuna parte della transazione. È il passaggio preliminare indispensabile per la caratterizzazione delle entità, la scelta del metodo e l'individuazione della parte testata.
Indicatore di Redditività (PLI — Profit Level Indicator)
Rapporto finanziario utilizzato nel TNMM per misurare la redditività della parte testata e confrontarla con quella dei comparabili. La scelta del PLI dipende dalla natura dell'attività: Operating Margin per distributori, Net Cost Plus per produttori a contratto, Berry Ratio per intermediari a basso rischio.
Safe Harbour
Regime semplificato previsto da alcune giurisdizioni che esenta il contribuente da obblighi documentali o da rettifiche, purché il risultato rientri in parametri predeterminati. Esempio tipico: mark-up del 5% per servizi infragruppo a basso valore aggiunto (Linee Guida OCSE).
Parte Testata (Tested Party)
Entità del gruppo alla quale si applica il metodo di verifica. Si seleziona di norma l'entità funzionalmente meno complessa, poiché i dati di confronto risultano più affidabili e la comparabilità più robusta.
Politica dei Prezzi di Trasferimento (Transfer Pricing Policy)
Insieme di linee guida interne che un gruppo multinazionale adotta per determinare i corrispettivi delle transazioni infragruppo. Una policy ben strutturata definisce metodi, PLI, intervalli target e meccanismi di aggiustamento periodico, fungendo da strumento di governance fiscale e prevenzione delle controversie.
Metodo Più Appropriato (Most Appropriate Method)
Criterio sancito dalle Linee Guida OCSE secondo cui non esiste una gerarchia rigida tra i metodi: va selezionato quello che, date le circostanze concrete, offre la misura più attendibile delle condizioni arm's length, tenendo conto della qualità e disponibilità dei dati comparabili.

Metodi di Transfer Pricing

Confronto di Prezzo (CUP — Comparable Uncontrolled Price)
Confronta il prezzo della transazione controllata con quello di transazioni comparabili tra parti indipendenti. Metodo diretto e preferito quando esistono comparabili interni o esterni sufficientemente omogenei; richiede tuttavia un elevato grado di similitudine nel prodotto e nelle condizioni contrattuali.
Metodo del Prezzo di Rivendita (RPM — Resale Price Method)
Parte dal prezzo di rivendita a terzi e sottrae un margine lordo arm's length per ottenere il prezzo di acquisto infragruppo. Indicato per distributori che non apportano valore aggiunto significativo al prodotto (assenza di trasformazione, branding limitato).
Metodo del Costo Maggiorato (CPM — Cost Plus Method)
Aggiunge ai costi sostenuti dal fornitore infragruppo un mark-up arm's length. Adatto a produttori a contratto e prestatori di servizi, dove la base di costo è identificabile in modo affidabile e rappresenta il driver principale dell'attività.
Metodo del Margine Netto della Transazione (TNMM)
Confronta l'utile netto della parte testata (espresso tramite un PLI) con quello di comparabili indipendenti. Metodo più utilizzato nella pratica internazionale per la flessibilità e la minore sensibilità a differenze nei prodotti trattati. Richiede tuttavia un'accurata selezione dei comparabili e, ove necessario, aggiustamenti di comparabilità.
Ripartizione degli Utili (PSM — Profit Split Method)
Ripartisce l'utile complessivo della transazione tra le parti in base al contributo relativo di ciascuna. Adatto a transazioni altamente integrate dove entrambe le parti apportano contributi unici e di valore (intangibili congiunti, catene del valore integrate). Può essere applicato con approccio contributivo o residuale.

Benchmarking e Indicatori di Redditività

Berry Ratio (BR)
Rapporto tra utile lordo e spese operative. Utilizzato per intermediari commerciali e imprese con attività distributive a basso rischio, dove i costi operativi riflettono il livello di attività meglio del fatturato.
Intervallo Interquartile (IQR)
Fascia compresa tra il 25° e il 75° percentile della distribuzione dei risultati dei comparabili. Adottato dalla maggior parte delle amministrazioni fiscali per restringere l'intervallo arm's length ed escludere valori anomali.
Net Cost Plus (NCP)
Esprime l'utile operativo come percentuale dei costi totali. PLI impiegato per contract manufacturer e fornitori di servizi captive, dove il costo rappresenta il driver principale dell'attività e la base di remunerazione più appropriata.
Markup on Total Costs (MOTC)
Rapporto tra utile operativo e costi totali (diretti e indiretti, inclusi costi delle merci vendute e spese operative). A differenza del cost plus tradizionale, che si applica ai soli costi diretti di produzione, il MOTC considera l'intera base di costo, rendendolo particolarmente adatto a prestatori di servizi infragruppo, centri di ricerca e sviluppo captive e contract manufacturer con strutture di costo composite.
Margine Operativo (OM — Operating Margin)
Rapporto tra risultato operativo e ricavi netti. PLI prediletto per le attività di distribuzione, dove il fatturato costituisce la base di misurazione più rappresentativa della funzione svolta.
Redditività delle Vendite (ROS — Return on Sales)
Rapporto tra risultato operativo (EBIT) e ricavi netti di vendita. Nella prassi del transfer pricing il ROS coincide sostanzialmente con l'Operating Margin e viene frequentemente impiegato come PLI per le attività di distribuzione e di fornitura di servizi commerciali.
Rendimento sugli Asset (ROA — Return on Assets)
Rapporta l'utile operativo al totale delle attività operative. Utile nelle industrie capital-intensive (manifatturiero pesante, infrastrutture) dove gli investimenti in asset fisici sono driver significativo del valore generato.
Rendimento sugli Asset Operativi (ROOA)
Variante del ROA che esclude attività non operative (partecipazioni, attivi finanziari) dal denominatore. Preferito quando si vuole isolare la redditività strettamente legata alle operations industriali o commerciali.
Mediana (Median)
Valore centrale della distribuzione ordinata dei risultati dei comparabili. Punto di riferimento privilegiato quando la transazione controllata cade al di fuori dell'IQR e l'amministrazione fiscale procede a rettifica.

Obblighi Documentali

Master File (Documentazione Principale)
Panoramica dell'intero gruppo multinazionale: struttura organizzativa, descrizione del business, politica di TP, intangibili significativi, operazioni finanziarie infragruppo e posizioni fiscali consolidate. Redatto secondo il modello BEPS Azione 13.
Local File (Documentazione Nazionale)
Documento focalizzato sulle transazioni infragruppo della singola entità locale. Contiene analisi funzionale, selezione del metodo, benchmarking e conclusioni sulla conformità al principio arm's length. Deve essere coerente con il Master File e aggiornato annualmente.
CbCR — Country-by-Country Report
Report annuale che indica, per ogni giurisdizione in cui il gruppo opera, ricavi, utili, imposte versate e dovute, capitale, utili non distribuiti, numero di dipendenti e attività materiali. Obbligatorio per gruppi con fatturato consolidato superiore a 750 milioni di euro.
Documentazione Contemporanea
Documentazione predisposta contestualmente alla transazione o, al più tardi, entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. In Italia, il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate ne definisce tempistica e contenuti per accedere alla penalty protection.
Accordo Infragruppo (Intercompany Agreement)
Contratto tra entità del medesimo gruppo che formalizza termini, condizioni e meccanismi di pricing delle transazioni. Deve riflettere la sostanza economica dell'operazione, risultare coerente con l'analisi funzionale e prevedere clausole di revisione periodica del prezzo.

Aggiustamenti di Comparabilità

Aggiustamento per Capitale Circolante (WCA)
Correzione applicata ai risultati dei comparabili per neutralizzare le differenze nella gestione del capitale circolante netto (crediti commerciali, debiti commerciali, rimanenze). Standardizza i margini operativi ponendoli su una base omogenea, utilizzando un tasso di interesse privo di rischio o a breve termine.
Aggiustamento per Rischio Paese
Correzione per le differenze di rischio macroeconomico tra la giurisdizione dei comparabili e quella della parte testata. Si basa tipicamente su differenziali di rendimento obbligazionario sovrano (spread CDS o EMBI).
Aggiustamento Contabile
Rettifica per armonizzare i principi contabili utilizzati dalla parte testata e dai comparabili (differenze IFRS/Local GAAP nella classificazione di voci operative vs. straordinarie, trattamento dell'avviamento, capitalizzazione dei costi di sviluppo).
Aggiustamento per Utilizzo della Capacità
Correzione per eliminare l'effetto di differenze significative nel tasso di utilizzo della capacità produttiva tra parte testata e comparabili. Particolarmente rilevante nei settori manifatturieri con elevati costi fissi.

Processo di Analisi

Analisi di Comparabilità
Processo strutturato che valuta il grado di similitudine tra transazioni controllate e non controllate. Esamina cinque fattori di comparabilità (Linee Guida OCSE): caratteristiche del bene o servizio, analisi funzionale, clausole contrattuali, circostanze economiche, strategie aziendali.
Screening Quantitativo
Fase del benchmarking in cui si applicano filtri numerici (fatturato minimo, indicatore di indipendenza BvD A/A+, disponibilità di dati finanziari pluriennali, esclusione di società in perdita sistematica) per ridurre il campione iniziale a un set gestibile di candidati comparabili.
Screening Qualitativo (Manual Screening)
Fase successiva: ogni società rimasta nel campione viene esaminata individualmente attraverso la lettura della descrizione dell'attività, del bilancio e delle note integrative, per verificare la reale comparabilità funzionale con la parte testata ed escludere soggetti con profili anomali.

Database e Classificazioni

Codice NACE
Sistema di classificazione delle attività economiche dell'Unione Europea. Utilizzato nelle banche dati TP Catalyst e Orbis per filtrare le società per settore. La versione attuale è NACE Rev. 2.1.
Codice SIC (Standard Industrial Classification)
Sistema di codifica statunitense. Ancora presente in numerose banche dati, sebbene progressivamente sostituito dal sistema NAICS in ambito nordamericano.
Indicatore di Indipendenza BvD
Classificazione Bureau van Dijk (Orbis, Amadeus) che misura il grado di indipendenza societaria. Il livello A indica una società senza azionisti noti con partecipazione superiore al 25%, requisito tipico per l'inclusione nel set di comparabili.
Banche Dati per il Benchmarking
Piattaforme commerciali per il reperimento dei dati finanziari necessari alle analisi di comparabilità. Le più diffuse: TP Catalyst (ex Amadeus) per il benchmarking transazionale, Orbis per dati societari globali, RoyaltyStat e ktMINE per tassi di royalty.

Quadro Normativo

BEPS Azione 13
Progetto OCSE/G20 che ha introdotto il three-tiered approach alla documentazione TP: Master File, Local File e CbCR. Recepito dalla maggior parte delle giurisdizioni tra il 2016 e il 2018, ha standardizzato i requisiti documentali a livello globale.
Accordo Preventivo sui Prezzi (APA)
Accordo vincolante tra contribuente e amministrazione fiscale (unilaterale, bilaterale o multilaterale) che stabilisce in anticipo criteri, metodo e intervallo per la determinazione dei prezzi di trasferimento per un periodo definito (tipicamente 3-5 anni, con possibilità di rollback).
Procedura Amichevole (MAP)
Meccanismo previsto dall'art. 25 del Modello OCSE che consente alle autorità competenti di due Stati di risolvere i casi di doppia imposizione derivanti da rettifiche di transfer pricing.

Compliance e Sanzioni

Protezione Sanzionatoria (Penalty Protection)
Beneficio accordato al contribuente che predispone documentazione idonea e conforme. In Italia, la corretta tenuta della documentazione TP (art. 1, co. 6 D.Lgs. 471/97 e Provvedimento del Direttore AdE) consente di evitare le sanzioni per infedele dichiarazione (ordinariamente dal 90% al 180% della maggiore imposta) in caso di rettifica.
Soglia Documentale (Documentation Threshold)
Parametri dimensionali (fatturato, totale attivo) al superamento dei quali scatta l'obbligo di predisposizione della documentazione TP. Variano significativamente tra giurisdizioni. In Italia, la documentazione è facoltativa ma necessaria per accedere alla penalty protection.

Aspetti Metodologici

Analisi Economica (Economic Analysis)
Componente del Local File che comprende la selezione del metodo, la ricerca di comparabili, l'applicazione di aggiustamenti di comparabilità e la conclusione sulla conformità al principio arm's length.
Media Pluriennale (Multi-Year Averaging)
Utilizzo di dati finanziari di più esercizi (tipicamente tre anni) per attenuare l'effetto di variazioni cicliche, eventi eccezionali o differenze nei cicli produttivi, ottenendo una base di confronto più stabile.

Fiscalità Internazionale e Pillar Two

Aliquota Fiscale Effettiva (ETR)
Rapporto tra imposte effettivamente dovute (computed in base alle regole GloBE) e utile ante imposte determinato secondo le regole GloBE. L'ETR giurisdizionale determina se un'entità è soggetta alla Top-Up Tax.
Regole GloBE — Pillar Two
Quadro normativo OCSE/Inclusive Framework che introduce un'imposizione minima effettiva del 15% per i gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro. Implementato in UE con la Direttiva 2022/2523 e in Italia con il D.Lgs. 209/2023.
Income Inclusion Rule (IIR)
Meccanismo primario del Pillar Two: la capogruppo (o l'entità intermedia) versa un'imposta integrativa se un'entità controllata in un'altra giurisdizione ha un'ETR inferiore al 15%.
Undertaxed Profits Rule (UTPR)
Meccanismo sussidiario che interviene quando la IIR non è applicabile. Consente a una giurisdizione di negare deduzioni o richiedere un aggiustamento equivalente rispetto a utili di gruppo tassati al di sotto del 15%.
QDMTT — Qualified Domestic Minimum Top-up Tax
Imposta introdotta da una giurisdizione per portare l'ETR locale al 15%, evitando che la tassazione integrativa spetti ad altri Paesi tramite IIR o UTPR.
Esclusione per Sostanza Economica (SBIE)
Quota di reddito esclusa dal calcolo della Top-Up Tax, determinata come percentuale del costo del personale (inizialmente 10%, a regime 5%) e del valore contabile netto degli asset tangibili (inizialmente 8%, a regime 5%) nella giurisdizione. Periodo transitorio 2024-2033.
Imposta Integrativa (Top-Up Tax)
Imposta supplementare dovuta quando l'ETR giurisdizionale scende al di sotto del 15%. Calcolata come differenza tra l'aliquota minima e l'ETR effettiva, applicata all'utile in eccesso (al netto della SBIE).

Ristrutturazioni Aziendali

Exit Charge (Indennità di Uscita)
Compenso arm's length dovuto a un'entità che, a seguito di una ristrutturazione, trasferisce funzioni, rischi o asset (inclusi intangibili) a un'altra entità del gruppo. Richiede la valutazione del profitto potenziale ceduto e tiene conto delle prospettive realisticamente disponibili al momento della ristrutturazione (Cap. IX Linee Guida OCSE).
Ristrutturazione Aziendale (Business Restructuring)
Riorganizzazione transfrontaliera delle funzioni, dei rischi e degli asset tra entità del gruppo. Include conversioni da distributore a commissionario, centralizzazione di acquisti o attività produttive, e trasferimenti di intangibili.

Economia Digitale e Nuove Frontiere

Pillar One — Amount A
Proposta OCSE per riallocare una quota di utile residuale dei grandi gruppi multinazionali (soglia di fatturato > 20 miliardi di euro) verso le giurisdizioni di mercato, indipendentemente dalla presenza fisica. Ancora in fase di negoziazione multilaterale.
Imposta sui Servizi Digitali (DST)
Prelievo unilaterale adottato da diversi Stati in attesa della soluzione Pillar One. In Italia: 3% sui ricavi da servizi digitali per soggetti con ricavi globali > 750 milioni di euro e ricavi digitali in Italia > 5,5 milioni di euro.
Intangibili Difficili da Valutare (HTVI)
Beni immateriali per i quali, al momento del trasferimento, non esistono comparabili affidabili né proiezioni finanziarie attendibili. Le Linee Guida OCSE consentono alle amministrazioni fiscali di utilizzare dati ex post per verificare la ragionevolezza della valutazione ex ante.